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Food styling e set design – l’importanza di una foto fatta bene

Il cibo è ovunque.
E oggi è costantemente presente sui social: tutti condividono con il mondo grazie agli hashtag come  food porn o food styling  ciò che stanno mangiando o che vorrebbero mangiare.

L’importanza di una foto fatta bene

In un mondo in cui ormai l’apparire è tutto, è semplice capire l’importanza di una foto fatta bene per qualsiasi realtà che opera nel settore food (un ristorante, un cocktail bar, una pasticceria) e per un professionista, dallo chef al food blogger.
La foto di un servizio o di un prodotto, deve invogliarmi ad acquistarlo.
E’ tutta una questione di immagine: delle belle foto influenzano la presenza delle persone sulle tue pagine social e anche le vendite relative a quel determinato prodotto/servizio. Ovviamente è bene affiancare a delle belle fotografie anche la giusta strategia di social media marketing, per rendere le pubblicazioni più efficaci.

Come valorizzare uno scatto?

Saper valorizzare uno scatto non è così facile ma non per forza dobbiamo noleggiare un equipaggiamento super costoso, questo non vuol dire però che basti scattare una foto dal telefono per ottenere il risultato sperato.
Infatti fare le foto al cibo è un vero e proprio lavoro e non va improvvisato. Occorre organizzare un set fotografico con dei professionisti per realizzare la giusta fotografia. E qui entrano in gioco le figure del food photographer, del food stylist o set designer, del food designer.

Set design e food styling

Quando si tratta di food photography, ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione: l’impiattamento, ovvero la disposizione del cibo sul piatto, che solitamente compete allo Chef ma può anche essere studiato insieme per una maggiore resa visiva; l’inquadratura e le luci, da studiare con il fotografo in base al tipo di fotografia da realizzare; il set design e la mise en place, ovvero l’insieme di tutti i supporti e gli accessori in foto, di cui si occupa lo stylist o il designer.

Approfondiamo questa parte.

Non c’è solo un set

Per decidere il set, la prima cosa da capire è per cosa sarà utilizzata la fotografia.

  • Sono una food blogger e devo pubblicare la foto di una ricetta sul mio blog?
    Posso decidere io quale è il mio stile: posso farmi guidare dall’estro del momento, posso osare di più, posso inserire tutti gli elementi che voglio nella mia fotografia.
  • Ho un ristorante e devo pubblicizzare i piatti del menu?
    Sarebbe meglio ambientare le foto in un contesto reale e riconoscibile per il consumatore, ad esempio direttamente nella location del ristorante, per evitare di comunicare un’immagine non veritiera.
  • Devo realizzare una foto per una rivista?
    Devo tener conto prima di tutto dello stile della testata, andando a realizzare una foto che sia in armonia con tutto il resto, e poi di eventuali prodotti sponsor da inserire o di prodotti che invece non è possibile utilizzare. Inoltre è bene capire se ho a disposizione tutta la pagina oppure se andranno inserite delle caselle di testo che copriranno parte della foto.

 

 

Definita la destinazione della foto, da dove si parte?

Il punto di vista

La prima cosa da scegliere è l’inquadratura. La composizione del set infatti cambia radicalmente se la foto è scattata dall’alto o se è scattata in prospettiva.
La scelta si opera principalmente in base al soggetto che vogliamo o dobbiamo mettere in evidenza: se ad esempio voglio enfatizzare una ciotola con dei particolari decori esterni, scegliere di fotografare dall’alto non ha molto senso, in quanto si mette in risalto il cibo all’interno mentre del contenitore vedremo soltanto il bordo.

Lo sfondo

La foto avrà toni chiari o toni scuri? La scelta dello sfondo dipende sicuramente da questo e dagli altri elementi da enfatizzare. Potremmo usare dei tessuti, come una tovaglia, oppure prediligere un supporto rigido, come ad esempio legno o marmo, o qualsiasi altra superficie renda l’idea che ho in mente, anche un cartoncino!

Il piatto

Il tipo di supporto da utilizzare per l’impiattamento dipende sempre dal tipo di fotografia.
Se vogliamo ad esempio immortalare una porzione di pasta, come una lasagna fatta in casa, sceglieremo un piatto più concavo, di ceramica piuttosto che di vetro, con uno stile tradizionale piuttosto che da ristorante gourmet.
La scelta di utilizzare un piatto non è però obbligatoria. Se vogliamo infatti fotografare del banana bread, possiamo utilizzare come supporto un tagliere, mostrandone anche qualche fetta già tagliata.

Props

I props sono gli “oggetti di scena”, ovvero tutti quegli accessori che possiamo inserire all’interno della nostra fotografia. Siate creativi perché le scelte a disposizione sono davvero ampie e ogni cosa può essere usata come decorazione.

Come sceglierli?

Ovviamente in base alla destinazione della fotografia e in base allo stile.
Esempi pratici:

  • posate (di legno, vintage, classiche…)
  • tessuti (un canovaccio, dei tovaglioli…)
  • elementi naturali (foglie, rami, frutta, verdura…)
  • occorrente per le preparazioni (ciotole, pirottini, pentole, grattugia…)

oppure puoi inventarne altri!

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Esistono infatti infiniti modi per sperimentare la mise en place e il food styling. Più originale sarà il contenuto del vostro scatto, più sarà facile attirare l’attenzione degli utenti (e quindi se la foto è destinata ai social, sarà più facile che interagiscano con il vostro post!). Quello che conta è portare l’attenzione sul prodotto, facendo venire l’acquolina in bocca!

Per una consulenza di food styling e food photography scrivi a: chiarariccidesign@gmail.com

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