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Design Tag

Chiara Ricci / Posts tagged "Design" (Page 4)

INSPIRATIONS

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Milano Design Week, un anno dopo.

Un appuntamento all’anno che non si può assolutamente perdere: la Milano Design Week. Eccovi il mio resoconto dell’edizione 2014. Il programma aveva poche tappe, ma per me significative. Tutte FUORISALONE. PADIGLIONE ITALIA Tenevo molto ad andarci e non sono rimasta delusa: un’associazione culturale, un piccolo “contenitore di designer”, vecchie e nuove conoscenze. “Disfunzione Mediterranea” era il tema dell’esposizione: l’errore, la disfunzione, la diversità che diventa un valore aggiunto.Il progetto che più mi ha colpito è “Levante” di Alessandro Zambelli. Una disfunzione che mi piace chiamare originalità. Morbido, pulito, elegante. EATING DESIGN in mostra tra design e cucina Un evento della scuola Food Genius Academy che ha coinvolto designer e chef attraverso interpretazioni culinarie e progettuali sul tema FOOD per dare voce alla creatività.In esposizione oggetti per la tavola e per la cucina innovativi, creativi e belli: una ventata d’aria fresca nel food design.Tra i designer presenti: Studio Ghigos, Sovrappensiero Design Studio, Into The Food, Ildoppiosegno, CtrlZak Art & Design Studio, Chiara Ricci Design, Caruso D’angeli Studio, ecc. #WITH – DESIGN WITH FOOD il design autoprodotto di qualità La premiazione del concorso #WITH – design WITH food nello spazio di Promote Design in Ventura Lambrate.L’intervento del food designer Paolo Barichella ha spiegato la scelta dei progetti da parte della giuria in termini di originalità, innovazione, eco-compatibilità.Un premio per i migliori progetti di food design ispirati al tema “Un designer e la sua relazione col cibo”. ...

Fuorisalone Gustoso 2013

La settimana del Salone? “DEVASTANTE” “Una città invasa…Mezzi pubblici in ritardo…Strade bloccate…Lunghe file d’attesa… Caos ovunque” : le parole di tanta gente che ho ascoltato lamentarsi. La mia risposta è “NO”. Milano si colora, si anima, si riempie e riesce ad accogliere ed abbracciare tutto e tutti in pochi giorni in cui quest’anno anche il sole non si è tirato indietro!La crisi scompare. L’economia gira. Ed io vado a caccia di FOOD DESIGN. PRIMA TAPPA, MASSIFICATA. “Mi gusto Tortona”: qualità e territorio le parole chiave di una settimana di showcooking per promuovere cultura e sostenibilità attraverso la creatività di famosi chef, aiutati dagli studenti della Food Genius Academy. “Food Experience Mondadori” mi ha regalato invece caricature di grandi chef e LO SPAGHETTO QUADRATO: più ruvido, più spesso, più tenace. Finalmente un pò di food design, grazie La Molisana! SECONDA TAPPA, INTELLETTUALE. La Triennale ospita di nuovo “Belgium is Design” che propone una bella collezione di accessori per la tavola dello studio Pieter Stockmans. Belli Tilting e Play&Cook in porcellana total white. Nello spazio “Habitapulia” una simpatica presentazione di ricette finger food organizzata dal collettivo di giovani pugliesi Fud Sud System  che non restano indietro alle nuove tendenze: obiettivo promozione e valorizzazione del territorio. Una citazione particolare va all’involtino di seppia “squid in black”, SPETTACOLO! TERZA TAPPA, RADICAL CHIC. Un interessante ed inedito format ristorativo esposto a Brera nel temporary restaurant Food Design Factory creato dalla designer Lucy Salamanca. Il concept è la mobilità, lo street food: vivere la consumazione all’interno di “wagon food” pensati per determinati momenti della giornata, target o cibi. Nuovi gesti, nuovi luoghi e nuovi “mezzi”. Giochiamoci bene le nostre carte. FOOD. FASHION. FURNITURE. Come ogni anno, GRAZIE MILANO. ...

Natural Behaviour

Un workshop ideato e tenuto da Michele Fanfulli all’interno dello spazio RO@D – Roma At Design all’edizione di Moa Casa Primavera 2012. Osservazione dei comportamenti e degli stili di vita legati al cibo, studio di un oggetto-natura, ibridazione di lifestyle & food feature: le tre fasi di un percorso che ha portato all’ideazione, creazione manuale ed infine presentazione di nuovi food concept. I partecipanti? giovani designer interpreti del finger food. E come giuria un artista nel campo: lo chef Fabio Campoli. Nuovi abbinamenti di forme e sapori ma anche nuove interpretazioni di consumo del cibo basate sul contatto diretto con l’alimento. Ortaggi che diventano un supporto per la vera pietanza, come il carciofo ripieno di crackers e formaggio Artichoke flower di Sabina Yausheva o la foglia di verza Heartly di Federica Romano che accoglie crema di cavolo rosso e cavolo verde. Un nuovo modo di giocare con il cibo il Ring food di Chiara Ricci, un anello da “indossare” con la punta delle dita ed intingere in salsa dolce o salata, o il fantasioso Food skin di Marina Bonanno, una sorta di tatuaggio a base di kiwi e cioccolata da disegnare e poi assaporare sulla propria pelle. C’è poi chi si butta sul classico come Federica Rubiola con Always without, una delizia a base di cioccolata e crema di banana pericolosa per chi è a dieta; chi gioca con i sapori tradizionali come Francesco Carollo con Foot food, una reinterpretazione del tipico piatto romano a base di fave e pecorino. O ancora chi sperimenta con la cucina molecolare come Sara Pecchioli, che in Aria di Caffè abbina palline di gelatina all’anice con finocchio e spuma di caffè. Ed il giudice non ha potuto far altro che dichiarare il pari merito.      ...

Moa Casa – 4 maggio 2012

Una piacevole sorpresa quest’anno a Moa Casa: il food design si fa spazio. Oltre ai consueti stand dedicati all’arredo e al design, spesso noiosi e privi di novità, si propone ai visitatori uno spazio curato dal Circolo dei Buongustai con degustazioni e show cooking. Una simpatica performance cattura l’attenzione di tutti: lo chef Fabio Campoli interpreta un progetto della designer Chiara Ricci. Il progetto “food design for happy living” è un set di piatti in ceramica bianca caratterizzato da particolari incavi che richiamano i tipici pattern della tradizione ceramica di Vietri sul Mare: la mission dello chef era quella di “colorare” i piatti con gli ingredienti, “ridipingerli” per dargli le sembianze di vere e proprie piastrelle. Una sfida accettata con piacere e portata a termine con impeccabile maestria, confermando la sua capacità di produrre opere d’arte. Un’opera d’arte che completa un’altra opera d’arte: la cucina ed il design, due ambiti creativi non più a confronto ma viaggianti nella stessa direzione. ...

Milano 2012

2012, 15° anno del Salone Satellite: il design che verrà. E quest’anno la tendenza sembra essere quella del food design. Giovani talenti che espongono opere creative, innovative, frammenti di un futuro che sembra quasi utopia. Un’utopia che trova riscontro nella realtà attraverso l’immaginazione di un mondo ispirato alla natura e dalla natura. Un set di coltelli prende vita e si libra in aria come uno stormo di uccelli (Birds, Mermeladae studio), mollette che si diramano come alberi per catturare un pezzo di pane (Clipan, Sistudio), bottiglie di vetro che iniziano una nuova avventura con infinite occupazioni (Ciclus, Tati Guimarães), simpatici scarabocchi di un artista invisibile vengono estrusi per decorare le nostre tavole come un’opera d’arte (Scribble, Yoy). Un mondo di idee coinvolgenti, affascinanti, talvolta buffe, che ci fanno viaggiare con la fantasia per poi riportarci con i piedi per terra attraverso pratiche proposte. Ma il Satellite non è tutto: anche il “fuorisalone” ci offre frammenti di un futuro ormai prossimo. Tutti sembrano affrettarsi con foga per non farsi cogliere impreparati al suo arrivo. È una corsa contro il tempo, è una gara a chi si spinge più in alto, più avanti, più lontano. Ciò che conta davvero però è l’esperienza: un brivido che provoca emozioni e suggestioni. Come l’ambiente stimolante, mutevole, interattivo dell’elegante ed avveniristico locale notturno The Club della Heineken (zona Tortona), che regala ad ogni passo una prospettiva diversa in forme, colori ed interaction design. Come la degustazione di gelati Carpigiani nello spazio di Tom Dixon (MOST), accompagnata dal concorso Designing Gelato ConeEvolution: una parete piena zeppa di schizzi ed idee, che stimola la creatività di tutti i passanti e non solo dei designer. O ancora la mostra Ultrabody (Castello Sforzesco), un’iniziativa coinvolgente che aiuta a riflettere sulla nostra relazione con gli oggetti: una serie di opere, spesso provocatorie, simbolo della continua ricerca umana per assecondare il proprio corpo (Brush ring e Finger biscuit by Paolo Ulian, King plate e Oberon by Pandora Design, ecc). Una piccola selezione di un vastissimo insieme di ambienti, interazioni, idee, prodotti e metafore che rendono eccitante ed emozionante il contatto con i progetti, con i creativi, con gli altri spettatori: una Milano che espone i germogli di un futuro visibile, per cui vale la pena fermarsi anche un solo giorno a riempirsi gli occhi, la mente ed il cuore.  ...